L’indebitamento delle famiglie italiane ha superato nel 2009 i 524 miliardi di euro. Un dato impressionante, ma non tragico considerato che la situazione è più precaria in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna.
I dati emergono da una rilevazione condotta dall’Ufficio Studi del Cgia di Mestre. L’indebitamento medio per ciascun nucleo familiare in Italia è stato di 21.270 euro contro i 37.785 registrato in Germania, i 36.150 in Francia, i 63.477 euro in Gran Brtetagna e i 55.886 in Spagna.
L’indebitamento ha inciso anche sul Prodotto interno lordo nazionale ( Pil ) in misura direttamente proporzionale ai relativi importi e precisamente per il 34% in Italia fino a raggiungere il 100% in Gran Bretagna.
Dal rapporto finale reso noto, si evince da una parte la grande difficoltà delle famiglie italiane a superare la quarta settimana, ma anche una buona propensione al risparmio e un minore indebitamento.
sabato
Quanti Italiani rimpiangono la lira?
Pare che un italiano su tre rimpianga la lira. L’euro infatti viene associato al caro vita e alla crisi economica che da diverso tempo costringe a sacrifici insopportabili.
Al tempo della lira i prezzi, ricordano gli italiani, erano equi e consentivano di arrivare alla fine del mese, impresa oggi impossibile considerato che generi di prima necessità, come pane , pasta e frutta, hanno raggiunto livelli proibitivi.
Il Codacons, associaione del consumatori, a seguito di un’inchiesta, su un campione di 600 famiglie residenti su tutto il territorio italiano, ha rilevato che il 9.5% della popolazione non ha familiarità con l’euro e per questo lo indica quale responsabile di alcuni mali, in particolare dell’aumento del costo della vita e della perdita del potere d’aquisto.
Al tempo della lira i prezzi, ricordano gli italiani, erano equi e consentivano di arrivare alla fine del mese, impresa oggi impossibile considerato che generi di prima necessità, come pane , pasta e frutta, hanno raggiunto livelli proibitivi.
Il Codacons, associaione del consumatori, a seguito di un’inchiesta, su un campione di 600 famiglie residenti su tutto il territorio italiano, ha rilevato che il 9.5% della popolazione non ha familiarità con l’euro e per questo lo indica quale responsabile di alcuni mali, in particolare dell’aumento del costo della vita e della perdita del potere d’aquisto.
Al Chiostro di Sant'Anna esposta la Fiber Art di Achille De Tommaso
Dal 7 dicembre l’artista Achille De Tommaso esporrà nello storico Chiostro di Sant’Anna a Ferrara, dove sarà allestita una delle particolari esposizioni d’arte contemporanea programmate per la quinta Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara. De Tommaso è uno dei pochi nomi di artisti ammessi alla rassegna nazionale, che vanta ormai dieci anni di successi nell’ambito della cultura ferrarese e non.
In un contesto intriso di sapori storici e culturali come quello del Chiostro di Sant’Anna tre opere di Achille De Tommaso saranno esposte fino al 21 dicembre 2010: parliamo di opere appartenenti al ciclo pittorico della peculiare Fiber Art di De Tommaso come “Ballerina”, “L’abbraccio” e “Brain”.
Nel dipinto intitolato “Ballerina” l’osservatore resta basito dall’apoteosi della sintesi, sottolineata da un movimento leggero derivato dal panneggio del tessuto. Si tratta di un semplice brandello di tessuto, dipinto da De Tommaso con un colore rosso intenso e nobilitato non soltanto dalla posizione focale ma anche dall’unicità del soggetto che appare come unico elemento sospeso sulla tela. L’intensità del rosso presagisce una presenza passionale che rievoca la cultura andalusa nonché la danza del flamenco.
La materia diviene un vero e proprio racconto visivo nell’opera denominata “L’abbraccio”, dove un suggestivo gioco di luci e ombre trova nel dinamismo del gesto tutto la sua originale essenza. Questa tensione rintracciabile tra sfondi bruni e rilievi chiari richiama la metafora della “notte” della vita e il “giorno” dell’esistenza che si alternano incessantemente nei percorsi dell’uomo.
Anche in “Brain” visualizziamo pienamente tale poetica cromatica nell’accentuazione del logos e del pathos.
Impegnato nella contaminazione tra arte e scienza, Achille De Tommaso è testimone del nostro tempo, delle sue rare luci e delle sue brutture decadenti. Le sue opere sono autorevoli documenti della società del XXI secolo.
In un contesto intriso di sapori storici e culturali come quello del Chiostro di Sant’Anna tre opere di Achille De Tommaso saranno esposte fino al 21 dicembre 2010: parliamo di opere appartenenti al ciclo pittorico della peculiare Fiber Art di De Tommaso come “Ballerina”, “L’abbraccio” e “Brain”.
Nel dipinto intitolato “Ballerina” l’osservatore resta basito dall’apoteosi della sintesi, sottolineata da un movimento leggero derivato dal panneggio del tessuto. Si tratta di un semplice brandello di tessuto, dipinto da De Tommaso con un colore rosso intenso e nobilitato non soltanto dalla posizione focale ma anche dall’unicità del soggetto che appare come unico elemento sospeso sulla tela. L’intensità del rosso presagisce una presenza passionale che rievoca la cultura andalusa nonché la danza del flamenco.
La materia diviene un vero e proprio racconto visivo nell’opera denominata “L’abbraccio”, dove un suggestivo gioco di luci e ombre trova nel dinamismo del gesto tutto la sua originale essenza. Questa tensione rintracciabile tra sfondi bruni e rilievi chiari richiama la metafora della “notte” della vita e il “giorno” dell’esistenza che si alternano incessantemente nei percorsi dell’uomo.
Anche in “Brain” visualizziamo pienamente tale poetica cromatica nell’accentuazione del logos e del pathos.
Impegnato nella contaminazione tra arte e scienza, Achille De Tommaso è testimone del nostro tempo, delle sue rare luci e delle sue brutture decadenti. Le sue opere sono autorevoli documenti della società del XXI secolo.
Iscriviti a:
Post (Atom)
