martedì

Il mio amico Harvey: una finestra su New York

New York, la grande metropoli americana vissuta come una fiaba, una elaborazione della mia fantasia, oggi mi appartiene. Mi appartengono i suoi grattacieli che vedo la sera scintillanti di luce, mi appartengono le strade che scorrono veloci come fiumi, mi appartengono i volti di Benjamin ed Ethan che vedo accanto al nonno, nell'abitazione sita al 23° piano della strada Est 72, sorridenti e felici, presi da un gioco di cui, forse, non conoscono la portata.



E’ il mio amico Harvey a compiere il miracolo, la sera davanti ad un PC.
Parlando con lui e la sua famiglia scopro un altro pianeta, una dimensione di vita diversa, respiro quell’aria, mi sento, per una magia che si compie, cittadina del mondo, amica di Harvey, l’americano.
Familiarizzo, in breve, col dollaro e la grande mela e il mio sogno diventa realtà.

Nica

"Affari di cuore": attenti ai primi segnali premonitori

Gli “affari di cuore” vanno monitorati con cura, non solo quelli, però, che riguardano il rapporto fra due persone che si amano, ma anche, e soprattutto, quelli che riguardano la salute di un organo vitale per la nostra esistenza: il cuore.



Al di fuori di quelli che sono i controlli di routine,( visita cardiologia ed ECG) ai quali è necessario sottoporsi periodicamente, viene consigliato di porgere attenzione a malesseri, anche transitori, a cui spesso si dà poco conto, ma che possono essere la spia di malattie cardiovascolari anche di notevole importanza. Particolare riguardo va riservato ai dolori che interessano la zona toracica e che si irradiano alle braccia, alla zona epigastrica, al dorso e alla mandibola.
Ma anche palpitazioni, mancanza di respiro, tosse insistente, vertigini, parestesie, gonfiori alle gambe, dolore toracico, mancamenti, riconducibili a diverse patologie, fra le quali anche la sofferenza cardiaca, devono indurre a ricorrere al medico per individuare l’origine del malessere e prendere le determinazioni che ciascun caso richiede.
Da tenere presente, comunque, che i fattori di rischio per il cuore sono riconducibili ad un’età superiore ai 50 anni, alla mancanza di attività fisica, al fumo, all’ipertensione e al colesterolo che supera la soglia limite.

Nica

lunedì

La bevanda del diavolo: L'Eleutherococco

L’Eleutherococcus Senticosus Maximus è una pianta officinalis, chiamata “ la bevanda del diavolo” reperibile in paesi freddi come la Russia, la Cina, il Nord Manciuria e la Corea. Essa appartiene alla famiglia delle Araliacee e viene comunemente chiamata ginseng siberiano.



Possiede, infatti, qualità che la assimilano alla pianta del ginseng più conosciuta, e molte altre che la rendono una pianta preziosa per migliorare la qualità della vita. Si presenta come un arbusto spinoso, che può raggiungere fino a 2 o 3 metri, con foglie dentellate e piccoli fiori gialli o violetti e frutti simili a quelli dell’edera. I suoi principi attivi, Glucosidi, Polisaccaridi, composti fenolici, agiscono come rigenerativi, tonici e antistress.L’ Eleuterococco ha proprietà adattive, perché consente al fisico di adattarsi e di reagire in condizioni di fatica, fame o sete.
Sotto forma di radice per le tisane, in gocce o capsule, assunto al mattino o nel pomeriggio, alle dosi consigliate, produce effetti benefici contro l’ipotensione, per stimolare il sistema di difesa naturale, per migliorare i disturbi di carattere sessuale, contro la pesantezza fisica, la stanchezza mentale, l’apatia. Utilizzato nella cosmesi, l’Eleuterococco conferisce elasticità alla pelle e combatte le rughe. Producendo effetti eccitanti non è consigliato ai bambini, agli anziani, a chi soffre di ipertensione, di insonnia, alle donne in gravidanza.
Pur non avendo conseguenze collaterali marcate e controindicazioni, si consiglia di non eccedere le dosi consigliate e di consultare il medico prima di assumere il prodotto che possiede tante benefiche virtù.

Nica

venerdì

La voce delle donne va in "tilt"


Uno studio inglese ha messo in rilievo che la voce delle donne sta subendo cambiamenti. Pare stia assumendo toni rochi, sempre più profondi. Tutto ciò potrebbe anche passare inosservato o anche essere gradito se fosse espressione di una maggiore sensualità. Si dice , invece, che il cambiamento derivi da una modificazione naturale delle corde vocali dovuta all’abuso di sigarette e al tentativo posto in essere dalle donne di imitare i modi e i toni maschili.

Nica

giovedì

Tutti "equilibristi" per sopravvivere, tranne i giovani ai quali è negato anche questo "privilegio"

Osservare ciò che sta accadendo ed esprimere il proprio pensiero credo sia un dovere di tutti, così come è un dovere non essere disfattisti o nutrire speranze che si rivelano illusorie e talvolta ridicole. È di pochi giorni fa la notizia del suicidio di un uomo, che non avendo i mezzi necessari per pagare il mutuo, in un momento di scoraggiamento, si è tolta la vita.
Certo la situazione economica degli italiani non è così tragica per tutti, ma che non ci sia più serenità e certezza del futuro è un dato inoppugnabile.
Molte famiglie stanno scivolando, in un modo che può apparire indolore, ma che produce nel tempo effetti devastanti, verso una soglia di povertà. Non si arriva più alla “quarta settimana”, resa così famosa dai politici di destra e di sinistra.
Oggi trenta centesimi in più sul detersivo, domani sui biscotti o sul latte, e poi l’aumento della luce e quant’altro, ecco che gli stipendi e le pensioni subiscono una erosione lenta ma continua che ci spinge nel nervosismo e nelle difficoltà sempre più insostenibili.
Le famiglie, quindi, devono misurarsi, stare attenti a come spendono i soldi e privarsi anche del necessario, per sopravvivere. E forse ci riescono considerato che sono allenati, da tempo, al sacrificio.
Cosa assai più grave accade ai giovani che non hanno proprio nulla da gestire, non hanno di che misurarsi e devono ricorrere ai genitori, mortificando la loro dignità, per i soldi della benzina, per consumare una pizza, per disporre di pochi euro, senza prospettive per il futuro.
Quelli che sono stati denominati “bamboccioni”, che dovrebbero andare fuori di casa e reggersi sulle proprie gambe, sono uomini, di 28, 30 e più anni, laureati, che fanno file estenuanti, insieme a centinaia di altri giovani, per proporsi per un lavoro pagato anche 10 euro lorde, e dal quale alla fine si vedono esclusi, pur possedendo i requisiti richiesti.
Quali i programmi di aiuto per loro? Quale futuro? Quanti fra i politici si fanno promotori di iniziative volte ad elargire qualche elemosina, stiano tranquilli che non passeranno alla storia, ci vuole ben altro per ricevere il plauso e la stima di chi si vede negato un sacrosanto diritto: il lavoro.

Nica

lunedì

Le stranezze non finiscono mai: Britney Spears e i lecca-lecca

In materia di dieta, l’ultima notizia che viene riportata su molti giornali ci lascia davvero curiosi e diffidenti. A fare partecipi tutti noi del suo metodo dimagrante è Britney Spears . La principessa del Pop informa di avere riempito il suo frigo di lecca lecca, per sostituire il normale cibo. Secondo l’attrice, basterebbe nutrirsi di quei bastoncini caramellati, che sono una buona fonte energetica, per perdere peso e mantenersi in forma. L’attrice che, come è noto, negli ultimi tempi è stata vittima dello stress e di varie vicissitudini, punta ora su una dieta, a dir poco incauta, per riconquistare il suo peso forma e il pubblico che , stanco delle sue stravaganze, si è allontanato da lei. Nel frattempo, però, tra un rifacimento di labbra, una dieta bizzarra, una lotta continua per avere la possibilità di stare con i suoi due figli e un tuffo in piscina in topless, non perde il vizio di combinare guai seri come quello di guidare senza patente.

Nica

venerdì

Si chiudono i blog o una finestra aperta sulla comunicazione?


Il disegno di legge Levi –Prodi, approvato il 12 c. m. in seno al Consiglio dei Ministri, prevede la registrazione dei blog su un registro dell’autorità delle comunicazioni, il pagamento di un bollo, la produzione di specifici certificati, la dotazione di una Società Editrice e l’inserimento di un giornalista, iscritto all’albo, come Direttore Responsabile.
Tutto questo qualunque sia la loro tipologia.

La notizia ha indignato e sorpreso coloro che gestiscono un blog perché, per le difficoltà evidenziate, saranno costretti a chiuderlo.

Se il disegno di legge sarà approvato in Parlamento, non si può nascondere l’irritazione verso chi mortifica la fantasia dei giovani e di quanti hanno voglia di comunicare pensieri, cultura, di essere comunità pur esprimendo idee diverse, di criticare, di fare sentire la loro voce evidenziando, senza faziosità o mancanza di rispetto, i fatti belli e brutti che emergono nella nostra società.

Internet perderà lo smalto e i colori che la rendono giovane e vivace. Rifulgiranno solo le idee dei “soliti noti”.

Un colpo di fulmine...pericoloso


Vi è mai capitato di incontrare una persona e di percepire subito che quella è la persona giusta con la quale volete avere rapporti speciali d’amore?

Vi è mai capitato il famoso “colpo di fulmine?”

Esso si concretizza, a dire degli scienziati, in pochissimi secondi o al massino in dieci minuti.

Quindi in modo davvero repentino, come lo scoccare di un fulmine durante un temporale.

Mentre il primo però produce effetti positivi, l’altro può essere assai pericoloso.

E’ per questo motivo che ne voglio parlare, partendo dalla sua formazione.

Come nasce un fulmine?

Il fulmine, in effetti, nasce quando si annulla uno squilibrio elettrostatico, quando cioè le cariche elettriche positive e negative che dimorano nelle nuvole, prima separate per effetto dell’aria che fa da isolante, si scontrano vincendo la resistenza dello strato d’aria per l’accumulo di cariche elettriche, sia nella nuvola che nel suolo. La dinamica dei fulmini può essere diversa.

Essi possono scoccare all’interno di una nuvola, tra nuvole diverse, dalla nuvola al suolo e viceversa.



Attirano i fulmini alberi, edifici alti, individui in piedi e tutti gli oggetti che si elevano dalla terra, comprese le montagne. L’Empire State Building di New York pare sia stato colpito innumerevoli volte dai fulmini, così come alcune montagne della Svizzera che hanno fatto più volte da bersaglio.

La loro pericolosità è assai nota , ma per la sicurezza e la sopravvivenza non sono mai troppe le informazioni e le regole che appare necessario ricordare.

In particolare si evidenzia di : stare lontani da impianti metallici,fili elettrici, condutture varie di lavandini e riscaldamenti; tenere spenti gli apparecchi elettrici come televisori , asciugacapelli, aspirapolvere ed altro; stare lontani da porte e finestre; non usare il telefono; rientrare al primo tuono se sì è fuori casa, in alternativa, porsi vicino a oggetti isolanti ; stare lontani da tralicci, alberi, acqua, grondaie, torrenti, che agiscono da conduttori; infine, non dimenticare di strizzare l‘occhio alla fortuna.

Nica

martedì

Laurea "honoris causa" ad Alda Merini una poetessa che ha coniugato la poesia col dramma della sua vita

Un giorno da ricordare quello vissuto oggi a Messina. La città si è vestita di cultura, quella vera, che lascia il segno.

Protagonista l’Università di Messina, facoltà di “Scienze della Formazione”, e Alda Merini, una voce che si eleva fra i poeti del novecento e del nuovo millennio, che lascia un segno indelebile, un’emozione fortissima in chi legge le sue opere e, soprattutto, in chi, come lei, conosce il valore della sofferenza e della solitudine. Ho visto da distanza ravvicinata, oggi, la poetessa, una donna semplice, dai lineamenti dolcissimi, che ha tenuto una “Lectio Magistralis”, condotta per i meandri tortuosi del suo vissuto dal prof Andrea Velardi, che si è accostato a lei come un figlio affettuoso e gentile.

La poetessa, oltre a mostrare, con estrema pacatezza, brandelli della sua vita, ha estasiato i presenti con la recitazione, a volte sofferta, di alcune sue poesie ed ha creato, con l’abilità resale da una vivace intelligenza e dall’ esperienza, un clima ironico , giocoso, di complicità con l’abile intervistatore, verso il quale ha espresso apprezzamenti, sorrisi e velati, scherzosi rimproveri, per alcune domande che le sono state porte con un pizzico di curiosità o forse anche malizia.

Un grazie davvero sentito alla Signora Alda Merini per una testimonianza che arricchisce l’anima rendendole la sua essenza più profonda.

Nica

lunedì

Consumismo: un mostro con molte fauci

Non so se è capitato a voi. A me è successo e sono ancora…come dire? scandalizzata ( è troppo?).


Oggi pomeriggio di ritorno da un incontro con amici, prima di rientrare a casa, mi è venuto in mente che dovevo comprare qualche detersivo e delle pezzuole per rimuovere la polvere. Mi sono introdotta all’interno di uno dei tanti grandi magazzini dove si trova di tutto un po’ e, d’improvviso, mi ha preso il panico. In tutti gli scaffali facevano bella mostra di sé una miriade di addobbi natalizi: pastorelli, casette, angeli, stelle comete, oltre ad una serie infinita di palline multicolori e sfavillanti.

Lì per lì mi sono chiesta se, visto che sono già in età avanzata, avessi cominciato a perdere i “famosi colpi” e che, per tale motivo, avessi perso di vista il fluire del tempo. Natale è arrivato, caspita! E non me ne sono accorta! mi sono detta, stranita e convinta della necessità di contattare l’indomani la mia dottoressa di fiducia per farmi prescrivere una cura idonea a rinvigorire la mia attenzione.

Uscendo da lì, ahimé tapina, mi aspettava un altro trauma.

Una folata di vento caldo che mi ha investito, gli abiti con le maniche corte indossati da alcuni passanti mi hanno turbato ancora di più e indotto a pensare. Ma era tempo di Natale o ancora estate?

Riflettendo per qualche minuto, mi sono resa conto che non era né l’uno né l’altro periodo, ma semplicemente un inizio d’autunno con temperature molto elevate nella mia città. Ma cosa c’azzeccano ancora mi sono chiesta, memore del linguaggio fiorito del ministro Antonio Di Pietro, gli addobbi natalizi ?

Un lampo, grazie al cielo , allora, ha squarciato la mia mente e mi ha salvato da strane patologie che già mi addebitavo.

C’azzeccano eccome! Per colpa del consumismo che già ai primi del mese di ottobre ci presenta i gadget natalizi, anticipando l’aria di natale che si respira con il freddo e la neve, togliendoci il piacere dell’attesa, per la fretta maledetta di toglierci qualche euro dalla tasca in una corsa smodata che non rispetta né santi , né Madonne.

Non so voi come la pensate, certo mi piacerebbe saperlo.

Con l’amaro in bocca e una grande tristezza, io mi propongo per Natale di adagiare solo un piccolo Gesù su un mucchietto di paglia. E lo farò a dicembre, pochi giorni prima del felice avvento.

Nica

Indifferenza : uno dei mali che affligge la nostra società

Se cerchiamo nel vocabolario questo termine troviamo, tra l’altro, che l’indifferenza si connota come mancanza assoluta di partecipazione o di interesse dell’individuo. L’indifferente non ha stimoli di carattere sociale, morale, politico che lo spingono ad inserirsi in un contesto ampio, partecipativo e , per questo, si estrania sempre più dall’ambito in cui vive.



Questo atteggiamento può essere sintomo di vere e proprie patologie afferenti alla sfera psichica, e quindi da curare con adeguate cure farmacologiche e psicoterapie, oppure può essere sintomatico di uno stato di negazione per delusioni subite, scarsa fiducia nel prossimo o, cosa assai più grave, di un forte egoismo che provoca il diniego assoluto dell’altro, in modo, talvolta, traumatico. Indifferenza che si esplicita come insensibilità, apatia, per i diversi, per chi subisce violenza, chi conduce una vita di stenti, chi vive nella solitudine, verso l’altro che non vediamo più come portatore di uguali diritti alla vita e alla libertà.
Una società di indifferenti è una società destinata a perire in tempi brevi.
Anche la chiesa esprime il proprio rammarico per un male che è simbolo della società moderna, dove i crimini si consumano sotto gli occhi di tutti, si violano i bambini, si uccidono i padri, dove tutto appare normale e scorre sotto gli occhi come se non ci appartenesse. L’indifferenza sta creando dei mostri in una società che appare normale, che guarda con lo stesso atteggiamento il bene e il male , una società robotizzata, sintonizzata su due frequenze che, seppure opposte, non danno più emozioni.
“Quando c’è indifferenza vuol dire che Dio è stato messo ai margini della vita”
“Meglio critiche che indifferenza”
“ la lebbra odierna è rappresentata dall’orgoglio e dall’egoismo che generano indifferenza,odio e violenza.”
Queste le parole espresse che richiamano al ruolo dell’uomo che non può vivere senza i valori su cui si fonda la società civile, se non vuole perdere la sua essenza preziosa.

Nica

foto tratta da blog.ca

giovedì

Il Welfare e la prova del fuoco

Domani l’accordo sul Welfare approderà in seno al Consiglio dei Ministri dove sarà esaminato per essere successivamente trasformato in legge.

I punti caldi sono ancora oggetto di discussione fra parti sociali, sindacati e governo.
Ricordiamo che già il 23 luglio u.s., è stato firmato un protocollo d’intesa fra le parti sociali e la maggioranza.
Il documento del Welfare mette in evidenza i sostegni previsti per i pensionati e il mercato del lavoro. Sono annunciate diverse provvidenze e misure che riguardano le indicizzazioni al 100 per cento delle pensioni; la corresponsione di una quattordicesima per le pensioni basse ( redditi non superiori a 8504euro l’anno ); la possibilità di andare in pensione in anticipo per coloro che fanno lavori usuranti; l’applicazione di nuove misure dal 2010 rivisitabili ogni tre anni; l’aumento dei contributi , per un punto l’anno, per tre anni; l’aumento dell’ indennità di disoccupazione (che sarà aumentata in proporzione ai mesi) ; i contratti a termine che non potranno superare il periodo di tre anni; l’ abolizione della contribuzione aggiuntiva sul lavoro straordinario, già introdotta dal 1996 ; - stanziamento nella misura di 150 milioni per la detassazione di quote del premio del risultato ( erogato dall’azienda).
La sinistra radicale promette battaglia e minaccia dimissioni se non saranno introdotte modifiche sostanziali al documento, mentre Montezemolo, leader della Confindustria ed Epifani, segretario della CGIL, si battono perché il documento non subisca modifiche.
L'opposizione, come d’abitudine ormai, si pone tra le due parti gongolante e azzarda previsioni di crisi e nuove , remunerative elezioni.

Nica

"I casi Santoro- Floris" all'attenzione della Commissione di Vigilanza Rai


Molta attesa per la puntata di “Annozero” che andrà in onda stasera. Il conduttore Michele Santoro, reduce dall’ultima puntata che ha portato all’attenzione due giudici e il rapporto tra giustizia e politica, esprime il suo rammarico per i giudizi che gli sono stati rivolti.

Durante l’audizione, in seno alla commissione rai, portata a termine con toni apparentemente amichevoli, come riferiscono le più importanti testate, il conduttore ha difeso la sua trasmissione replicando alle critiche di alcune personalità del mondo politico e sociale.
Al caso Santoro, ha fatto seguito, quello di Giovanni Floris, conduttore della seguitissima trasmissione “Ballarò”, parimenti convocato. Ad entrambi i giornalisti pare sia stato rivolto il "rimprovero" di cavalcare l’onda dell’antipolitica. Insufficiente professionalità , inadeguatezza, parzialità sono solo alcuni dei giudizi rivolti a due conduttori che contano di curare l’informazione del nostro paese in modo indipendente e pluralistico.
Questi avvenimenti turbano, e non poco, i telespettatori che si pongono domande sullo stato della democrazia in Italia.

Si parlò di “editto bulgaro” quando a puntare il dito contro il modo di fare informazione di Santoro era stata la destra, ora ci si chiede chi sia veramente Santoro che mette in imbarazzo la sinistra attirando su di sé numerose disapprovazioni.
Questo Santoro, a volere essere sinceri, appare più credibile, e non perché si nutrono sentimenti politici avversi alla sinistra, ma molto semplicemente perché si è mostrato al di sopra delle parti, obiettivo e coraggioso nel mettere a nudo le pecche ora dell’uno ora dell’altro schieramento e di quanti fanno una politica poco lineare e rigorosa.
Nica

mercoledì

Amore e Infarto

L’infarto, come è risaputo, è tra le cause più importanti di morte.



È recente la notizia che la fascia d’età nella quale si può verificare l’infausto evento si è abbassata notevolmente investendo non solo i giovani, ma anche le donne che, dopo la menopausa, rischiano molto di più degli uomini. L’incidenza negli ultimi decenni pare si sia addirittura raddoppiata.
Ma la notizia che ha destato un interesse particolare, è quella pubblicata sull’"Archives of Internal Medicine" di Londra. Secondo alcuni ricercatori il male d’amore potrebbe essere causa di morte per infarto.
Ad uno stile di vita sbagliato, su cui incidono fumo, cattiva alimentazione, stress, storie familiari, si aggiunge, dunque, la tensione da cattive relazioni amorose.
Lo studio, condotto su 9000 persone, ha messo in evidenza che il 34 per cento corre un maggiore rischio di attacco cardiaco se ha col partner rapporti intimi sbagliati, segnati, cioè, da liti e malcontento.
Il cuore "incompreso" è dunque una mina vagante che può causare gravi danni al suo portatore.

Nica

domenica

Chi l’ha visto?

Se è vero come è vero che i politici italiani hanno un santo protettore, ci si chiede che fine Egli abbia fatto.



Tra le tante ipotesi che circolano se ne riportano due : una diramata in forma ufficiale dagli organi vicini al santo, ed una che circola, e nemmeno tanto sottovoce, nei salotti bene degli italiani. Per fornire una corretta informazione è giusto dire che la seconda ipotesi è quella che sta riscuotendo notevole credito. Si dice che S.Tommaso Moro, al secolo Sir Thomas More, abbia raggiunto ormai un’età ragguardevole e, per questo, stanco, si sia ritirato in un luogo che gli consenta il riposo e la meditazione; si dice anche, come seconda ipotesi, portavoce i soliti “ iosotuttoditutti” che il santo abbia rinunciato al suo ruolo per esaurimento e mandato al diavolo ( udite , udite!) i suoi ex protetti che vagano ormai sconsolati nella confusione più totale.

Nica

La pesca del pescespada nello stretto di Messina

Nello stretto di Messina, in un tratto di mare che si trova fra due sponde di mirabile bellezza, si pratica, ancora oggi, la pesca del pescespada, effettuata fin dal secolo XV e già nota ai tempi di Omero. Raccontarlo non rende alla mente e al cuore l’incanto di un evento che si tramanda nei secoli e che fa dello stretto un luogo ricco di fascino e attrazione mondiale.



E’ un rito che sa di antiche fiabe, di grida dei pescatori, di magia, di profumo, che si leva dalle tavole dei messinesi che, orgogliosi di tanta fortuna, del pesce conoscono ogni segreta virtù.
E’ al sorgere del sole che le feluche cominciano il loro cammino, che scivolano sull’autostrada del mare, con uomini attenti a scorgere le pinne che emergono dal livello dell’acqua, pronti ad avvisare i compagni quando è il momento di tirare la fiocina per catturare il pesce. Una, due, tre, tante feluche, che risplendono sotto il sole, che rincorrono la fortuna. Quando avviene l’avvistamento, un coro di voci scuote il silenzio dello stretto, fino a riva, dove c’è sempre qualcuno che segue con emozione quel cerimoniale. La visione plastica di un insieme di rara armonia, viene così arricchita da suoni e colori del pesce che brilla, degli abiti dei pescatori che, ignari di un ruolo che li consegna alla storia, ringraziano il cielo per avere donato loro, ancora una volta un cibo prezioso.

Nica