
Molta attesa per la puntata di “Annozero” che andrà in onda stasera. Il conduttore Michele Santoro, reduce dall’ultima puntata che ha portato all’attenzione due giudici e il rapporto tra giustizia e politica, esprime il suo rammarico per i giudizi che gli sono stati rivolti.
Durante l’audizione, in seno alla commissione rai, portata a termine con toni apparentemente amichevoli, come riferiscono le più importanti testate, il conduttore ha difeso la sua trasmissione replicando alle critiche di alcune personalità del mondo politico e sociale.
Al caso Santoro, ha fatto seguito, quello di Giovanni Floris, conduttore della seguitissima trasmissione “Ballarò”, parimenti convocato. Ad entrambi i giornalisti pare sia stato rivolto il "rimprovero" di cavalcare l’onda dell’antipolitica. Insufficiente professionalità , inadeguatezza, parzialità sono solo alcuni dei giudizi rivolti a due conduttori che contano di curare l’informazione del nostro paese in modo indipendente e pluralistico.
Questi avvenimenti turbano, e non poco, i telespettatori che si pongono domande sullo stato della democrazia in Italia.
Si parlò di “editto bulgaro” quando a puntare il dito contro il modo di fare informazione di Santoro era stata la destra, ora ci si chiede chi sia veramente Santoro che mette in imbarazzo la sinistra attirando su di sé numerose disapprovazioni.
Questo Santoro, a volere essere sinceri, appare più credibile, e non perché si nutrono sentimenti politici avversi alla sinistra, ma molto semplicemente perché si è mostrato al di sopra delle parti, obiettivo e coraggioso nel mettere a nudo le pecche ora dell’uno ora dell’altro schieramento e di quanti fanno una politica poco lineare e rigorosa.
Nica
Durante l’audizione, in seno alla commissione rai, portata a termine con toni apparentemente amichevoli, come riferiscono le più importanti testate, il conduttore ha difeso la sua trasmissione replicando alle critiche di alcune personalità del mondo politico e sociale.
Al caso Santoro, ha fatto seguito, quello di Giovanni Floris, conduttore della seguitissima trasmissione “Ballarò”, parimenti convocato. Ad entrambi i giornalisti pare sia stato rivolto il "rimprovero" di cavalcare l’onda dell’antipolitica. Insufficiente professionalità , inadeguatezza, parzialità sono solo alcuni dei giudizi rivolti a due conduttori che contano di curare l’informazione del nostro paese in modo indipendente e pluralistico.
Questi avvenimenti turbano, e non poco, i telespettatori che si pongono domande sullo stato della democrazia in Italia.
Si parlò di “editto bulgaro” quando a puntare il dito contro il modo di fare informazione di Santoro era stata la destra, ora ci si chiede chi sia veramente Santoro che mette in imbarazzo la sinistra attirando su di sé numerose disapprovazioni.
Questo Santoro, a volere essere sinceri, appare più credibile, e non perché si nutrono sentimenti politici avversi alla sinistra, ma molto semplicemente perché si è mostrato al di sopra delle parti, obiettivo e coraggioso nel mettere a nudo le pecche ora dell’uno ora dell’altro schieramento e di quanti fanno una politica poco lineare e rigorosa.
Nica
