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venerdì

Shakespeare e l’eterno contrasto fra giustizia e ingiustizia. Quale la misura per giudicare gli uomini?


Nel dramma “Misura per misura” di William Shakespeare, sono tanti i temi dominanti. Primo fra tutti il contrasto tra la giustizia e l’ingiustizia e poi ancora il sesso e la corruzione che contaminano tutti gli uomini. Angelo, un fedele servitore del Duca di Vienna, si mostra integerrimo e severo applicatore della legge, ma una volta raggiunto il potere di vice- duca, che gli viene conferito dal Duca che, preoccupato per l’immoralità dei cittadini, preferisce farsi da parte e osservare quello che accade sotto le spoglie di un frate, trasgredisce anche lui dimentico delle virtù e del compito che gli è stato assegnato. E lo fa perché trascinato nelle spire del sesso, dell’amore trasgressivo, come Claudio, reo di avere fatto l’amore con una vergine. A Claudio il vice-duca vuole comminare la pena di morte a meno che Isabella, sorella del giovane, novizia destinata a prendere i voti, di cui si è innamorato, non gli si conceda. La misura del giudizio di Angelo appare del tutto iniqua, perché dovrebbe applicarla, in uguale misura, a sé stesso reo della medesima colpa. Sarà il buon Duca di Vienna, rientrato nelle sue vesti, a riportare ordine e giustizia nel ducato, perdonando e inducendo alla riflessione tutti.
I temi forti presenti nel lavoro, vengono delineati con leggerezza da 24 attori, in tournè in Italia, che si muovono con molta abilità, coadiuvati da scenografia e costumi eleganti che rendono vivacità e attualità ad ogni scena. Bravissimo Gabriele Lavia, regista e anche attore, nella duplice veste del Duca e del frate, assieme al figlio Lorenzo nella parte del labile e fragile Angelo. La dark comedy, che ha reso tre ore di puro godimento all’anima, ripropone temi assai moderni e coinvolgenti che Shakespeare ha sentito ben più di quattrocento anni fa.
Nica