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domenica

Poco fa su Rai Uno…


L’anno 2007 è ormai archiviato. Trascorso tra polemiche, confusione, accuse e rimbalzi di responsabilità e difficoltà economiche, si è connotato come un anno destinato a non lasciare il segno, piuttosto da dimenticare. 365 giorni andati, cui faranno seguito altri 365, accolti festosamente, ma non troppo, da quanti, poveri Cristi, ci consoliamo mantenendo nel cuore la speranza di tempi migliori. “Anno nuovo vita nuova” è uno slogan che si sente ripetere da più parti. E’ un luogo comune che non affascina più nessuno. Se ci fermassimo a riflettere,però, potrebbe stimolare il cambiamento. Purtroppo, se continueremo a comportarci come i signori intervistati all’interno di un sondaggio condotto per Rai Uno sugli aumenti spopositati subiti nell'arco del 2007,le speranze sono davvero esigue.
L’intervistatore mostrava ai passanti un cartello su cui erano riportate tutte le accise, che paghiamo sul prezzo della benzina che ha raggiunto livelli davvero insostenibili, chiedendo loro quali e quante di quelle tasse erano da cancellare. Ebbene, non ci crederete , ma di risposte concrete, chiare, propositive non ne ha date nessuno, tranne uno o due. Tutti sorridenti e buonisti. Tutti felici e contenti di pagare a scatola chiusa.
Si riporta, per opportuna conoscenza, la famosa lista:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
+ IvA che grava sulla somma complessiva.
Praticamente il 70 per cento del costo di un litro di benzina è costituito da accise ed imposte
La tabella, molto eloquente, non necessita di commenti che , invece, sorgono spontanei di fronte alle risposte disinteressate, distratte, indifferenti, di tante persone di fronte ad una sconvenienza che si perpetua da troppo tempo.
“Anno nuovo vita nuova” potrebbe diventare una realtà se mostrassimo più interesse per la “cosa comune”, se non ci facessimo abbindolare da tante sirene che cantano per abbassare la soglia della nostra vigilanza. Potrebbe diventare una realtà se ci svegliassimo da un sogno popolato da veline, gossip e “vuoti a perdere”.
Nica

p.s.

Sulle dichiarazioni rilasciate da alcuni “illustri” ospiti, nell’ambito della trasmissione andata in onda nel pomeriggio di Rai Uno, ci sarebbe tanto da dire…ma non voglio conquistarmi l’appellativo di “criticona” o peggio “predicatrice”…per questa volta mi fermo a quanto già espresso

martedì

Finalmente una boccata di ossigeno: Fiorello torna in tv!


La notizia che Fiorello torna in tv non può che essere accolta con piacere. Innanzitutto perché lo showman possiede doti di elevata professionalità e poi ancora perché non è mai volgare, fa ridere in modo spensierato e, non ultimo, è un bravo ragazzo.
E’ un anchorman, che supera brillantemente il paragone con tanti colleghi presentatori e uomini di spettacolo che nei loro programmi somministrano, a tutte le ore, gossip, risse, nudità volgarmente esibite, banalità, programmi, insomma, che ci mostrano un volto della vita, per alcuni versi, falso e tendenzioso. La notizia del suo ritorno, dopo alcuni anni che lo hanno visto mattatore instancabile sulla Rai, è stata data dal direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce e da Bibi Ballandi. Fiorello si cimenterà in un programma che rappresenta una novità editoriale, sperimentata per la prima volta che partirà il 9 gennaio, subito dopo il Tg 1 delle ore 20, e proseguirà per 9 puntate. Una boccata di ossigeno assicurata. Auguri Fiorello!
Nica