Un assessore ai servizi demografici di un piccolo comune è stato allontanato, in sede di riunione di giunta, perché il suo telefonino ha squillato. Ben poca cosa, direte, capita a tutti di dimenticare di spegnerlo. Ma il fatto che fa intristire e meditare è che il telefonino aveva inserita come suoneria, non la marcia trionfale dell’Aida e nemmeno la scandalosa “je t'ame…” ma piuttosto una bestemmia. Ma non è finita qui. L’assessore, in un tentativo di discolpa, ha affermato di essere praticante, di credere nei valori religiosi e che il gesto doveva solo essere interpretato come un gesto goliardico. Di fronte a queste cose, non ci sono parole, né commenti che si possono fare. Rimane solo lo sconcerto e la voglia di farsi una valigia e rifugiarsi in un “ altrove” lontano dalla “civiltà”e riflettere. Il problema non sta nel credere o non credere in Dio, ma nel rispetto per l’altro e per un credo , anche se non ci appartiene.Nica
