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mercoledì

E Prodi…Prodi…Prodi…è ritornato Prodi… e con la finanziaria è già cambiata l’aria…


Cantavano più o meno così i simpatici cabarettisti del Bagaglino per strapparci qualche risata, non più tardi di un anno fa, ed erano tante le frecce che con una satira garbata scagliavano contro Romano Prodi, neo eletto presidente del Consiglio dei Ministri. Con nelle orecchie le promesse di felicità, che nei dibattiti all’americana con il suo oppositore Silvio Berlusconi, Prodi aveva assicurato agli italiani, riuscivamo ancora a divertirci e a ben sperare per il futuro. A distanza di circa un anno e mezzo, a dire il vero, della felicità non si riscontra l’ombra e sono molti gli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in uno stato di depressione per l’indigenza che amplifica lo stato di precarietà connesso ad un periodo politico ed economico segnato da fragilità e incoerenza.
Qualche giorno fa, nel discorso di fine anno, il presidente Romano Prodi ha, ancora una volta, parlato con toni rassicuranti, ostentando sicurezza e fiducia in un Governo che ai comuni mortali appare traballante, anzi, a dire il vero, appare come una mannaia pronta a tagliare teste, con aumenti che gli esperti riferiscono graveranno su ogni famiglia per 1700 euro l'anno.
Premesso che non ho nulla contro il presidente Prodi, sicuramente
conoscitore di economia politica e meccanismi di ripresa, mi chiedo però su cosa dovremmo basare la nostra fiducia, l’euforia per una ripresa di cui non vediamo i segni, così come li notiamo, in negativo, andando al mercato tutte le mattine per fare una spesa che diventa sempre più esigua. Basta solo sorridere e pensare che tutto va bene per riconquistare la fiducia?
Basta solo dare la colpa al nostro pessimismo per vivere meglio?
Ma i figli laureati che non trovano uno straccio di lavoro sono una realtà evidente, così come lo sono i pensionati, sempre più relegati a fare sacrifici, a negarsi anche il piacere di una pizza da mangiare in compagnia.
Forse la mia ignoranza mi impedisce di capire, di vedere il boom che, dicono i bene informati, è latente… ma quanto prima esploderà.
Per il bene del mio paese, che non trarrebbe beneficio da un’altra crisi, voglio accordare ancora fiducia al Presidente Prodi e al suo Governo. La speranza che qualcosa possa cambiare mi sosterrà ancora per un po’, anche se sento crescere la delusione e il convincimento che gli schieramenti di Destra e Sinistra servono solo per alimentare i dibattiti in TV, ma alla fine sono la medesima cosa.
Nica