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giovedì

Ci risiamo! Il solito refrain troppo a lungo ascoltato…


Il presidente della Repubblica ha sciolto le Camere ed ha pronunziato poche , ma significative, parole invitando le forze politiche al dialogo e ad esprimere il proprio credo, programmi e critiche in modo pacato, interpretando il pensiero di tanti italiani che si augurano si possa dare vita ad un nuovo modo di fare politica, libera da falsità, scorrettezze e scontri furibondi. In tanti, credo, ci aspettiamo una campagna elettorale che rispetti la dignità di ciascuna persona, qualunque ruolo rivesta, che sia chiara e costruttiva, rivolta a fornire coordinate precise su come si intende governare e su quali iniziative saranno poste in essere per sanare o equilibrare le situazioni di grave disagio in cui versano molteplici settori della vita pubblica e privata. Purtroppo, però, accade ancora di sentire ex parlamentari preoccupati solo di non consegnare l’Italia a Berlusconi, di esprimere, cioè, un pensiero che ha già fatto il suo tempo.
Molti italiani, a dire il vero, si aspettano che altre preoccupazioni alberghino in seno ai candidati. Preoccupazioni volte a fare lavorare il cervello per trovare idee nuove, se ne hanno, e giuste misure da mettere in cantiere. Vogliono sentire un altro disco, scoprire volontà, intelligenze e segni di onestà operativa e intellettuale. Dalla competizione che, a dire il vero, si preannuncia interessante, vista la popolarità e il carisma di cui godono i leader dei due partiti più rappresentativi, speriamo che emergano coloro che dimostreranno di avere la stoffa giusta per emergere, che saranno capaci di infondere nuova fiducia nella politica, che offriranno sicurezza, stabilità e benessere e poco importerà il loro nome o lo schieramento di appartenenza.
Nica

sabato

Il dolore per la madre che lentamente si sta spegnendo rende una grande umanità a Silvio Berlusconi.


“Mamma Rosa” sta spegnendosi lentamente, come tante mamme, che hanno portato a termine la parabola della vita. Una donna simpatica, dolce, che più volte abbiamo visto sorridente accanto al figlio, ha già perso conoscenza. Leggendo stamani i quotidiani ho provato, inspiegabilmente, sensi di tristezza. Ho letto con quanto amore i figli la stanno accompagnando, ho visto espressioni che non conoscevo sul viso dell’ex presidente Silvio Berlusconi ed ho riflettuto sul dolore, un sentimento che tutti vogliamo sfuggire, ma che rende umanità e sensibilità all’uomo. Berlusconi , seppure già in periodo elettorale, ha perso lo smalto dei suoi giorni migliori. Appare con gli occhi stanchi e un portamento schivo. Oggi in lui ho visto un uomo impotente, che sta per perdere la madre tanto amata, che vuole stare accanto a lei, tenerla per mano, farle sentire il suo grande rispetto e amore. All’uomo, di qualunque ceto sociale o colore politico o cultura che sia, che sa mantenere in vita sentimenti che rispettano le radici del passato, che rispettano gli anziani e la sacralità della vita, che sanno vivere il dolore per la perdita di ogni vita umana, non può che andare la stima e il rispetto di una società civile che spera in un futuro migliore.
Nica

mercoledì

E Prodi…Prodi…Prodi…è ritornato Prodi… e con la finanziaria è già cambiata l’aria…


Cantavano più o meno così i simpatici cabarettisti del Bagaglino per strapparci qualche risata, non più tardi di un anno fa, ed erano tante le frecce che con una satira garbata scagliavano contro Romano Prodi, neo eletto presidente del Consiglio dei Ministri. Con nelle orecchie le promesse di felicità, che nei dibattiti all’americana con il suo oppositore Silvio Berlusconi, Prodi aveva assicurato agli italiani, riuscivamo ancora a divertirci e a ben sperare per il futuro. A distanza di circa un anno e mezzo, a dire il vero, della felicità non si riscontra l’ombra e sono molti gli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in uno stato di depressione per l’indigenza che amplifica lo stato di precarietà connesso ad un periodo politico ed economico segnato da fragilità e incoerenza.
Qualche giorno fa, nel discorso di fine anno, il presidente Romano Prodi ha, ancora una volta, parlato con toni rassicuranti, ostentando sicurezza e fiducia in un Governo che ai comuni mortali appare traballante, anzi, a dire il vero, appare come una mannaia pronta a tagliare teste, con aumenti che gli esperti riferiscono graveranno su ogni famiglia per 1700 euro l'anno.
Premesso che non ho nulla contro il presidente Prodi, sicuramente
conoscitore di economia politica e meccanismi di ripresa, mi chiedo però su cosa dovremmo basare la nostra fiducia, l’euforia per una ripresa di cui non vediamo i segni, così come li notiamo, in negativo, andando al mercato tutte le mattine per fare una spesa che diventa sempre più esigua. Basta solo sorridere e pensare che tutto va bene per riconquistare la fiducia?
Basta solo dare la colpa al nostro pessimismo per vivere meglio?
Ma i figli laureati che non trovano uno straccio di lavoro sono una realtà evidente, così come lo sono i pensionati, sempre più relegati a fare sacrifici, a negarsi anche il piacere di una pizza da mangiare in compagnia.
Forse la mia ignoranza mi impedisce di capire, di vedere il boom che, dicono i bene informati, è latente… ma quanto prima esploderà.
Per il bene del mio paese, che non trarrebbe beneficio da un’altra crisi, voglio accordare ancora fiducia al Presidente Prodi e al suo Governo. La speranza che qualcosa possa cambiare mi sosterrà ancora per un po’, anche se sento crescere la delusione e il convincimento che gli schieramenti di Destra e Sinistra servono solo per alimentare i dibattiti in TV, ma alla fine sono la medesima cosa.
Nica

martedì

Veltroni - Berlusconi : un asse che scontenta molti.


Alle considerazioni di Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini, Umberto Bossi, per la presunta alleanza fra Veltroni e Berlusconi, fanno seguito, oggi, quelle del Ministro della Giustizia Clemente Mastella, il quale dichiara, secondo quanto riportato dai giornali, di non volere più partecipare alle riunioni del Consiglio dei Ministri perché non si sente alleato di un Governo che, pare, non soddisfi le sue aspettative. Il dialogo che si è aperto tra Walter Veltroni e il leader dell’opposizione Silvio Berlusconi, scontenta il ministro il quale assicura che mai in 30 anni era successo quanto oggi si sta verificando: Un confronto privilegiato con l’opposizione e una campagna finalizzata a oscurarlo, considerato che la nuova legge elettorale darebbe visibilità ai due partiti maggiori, a discapito di quelli più piccoli.
Nica

giovedì

Berlusconi superstar: adesso anche la Yespica dice la sua


Non passa un giorno senza che il nome di Silvio Berlusconi non venga alla ribalta. Ci sono i suoi sostenitori e anche i detrattori che ne parlano, e c’è la satira, che predilige l’ex Presidente del Consiglio per lanciare i suoi strali. Di Berlusconi, che presiede convegni, rilascia interviste, fa spuntare i gazebo nelle piazze, fa esaltare i suoi seguaci, mette in moto una girandola di tesi e ipotesi per scompaginare l’opposizione, confondere, salvo poi informare che il suo dire era diverso da come era stato interpretato, abbiamo fatto il pieno. Politica e antipolitica convivono in uno con l’ex premier che usa un linguaggio accattivante e trascina per la scioltezza del linguaggio, lo stile ironico e giocherellone. Sempre condito da sorrisi rassicuranti.
Come se non bastasse tanta onorevole visibilità, interviene ora una donna, amata dagli italiani per il suo fisico strepitoso, per l’armonia delle sue forme, per donargli ulteriore fama. Sto parlando della showgirl Aida Yespica, già naufraga in quell’isola dei famosi che ne accrebbe la fama. Ad un giornalista che le ha chiesto con chi sceglierebbe di passare una notte tra Berlusconi e Prodi , senza porre tempo in mezzo, senza esitare pare abbia risposto: “Mille notti con Berlusconi e una con Prodi”.
Che dire? La risposta ci fa sorridere. Certo con Berlusconi, che mostra un carattere simpatico ed esuberante, non si annoierebbe, fra una barzelletta e una bella canzone che forse le dedicherebbe, ma mille notti, ai non addetti ai lavori, sembrano davvero troppe, così come una sola notte con Prodi appare penalizzante. Il Presidente del Consiglio, che si mostra piuttosto silenzioso e schivo, non avrebbe nemmeno il tempo di fare conoscere alla “famosa” Aida, che nulla ha da spartire con l’eroina di Giuseppe Verdi, la sua cultura e le qualità che sicuramente possiede, ma che potrebbero non emergere di primo acchito. E va bene… pazienza! Meglio sorridere a queste pseudo notizie piuttosto che venire a conoscenza di conflitti istituzionali che infiammano la politica italiana o di stragi e omicidi che ci trascinano sempre di più nella depressione.

Nica