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sabato

“Eppur si muove!”…qualcosa…e sale l’indice di gradimento degli italiani.


Appariva tutto stagnante appena due o tre giorni fa. Oggi ci ritroviamo con un governo sfiduciato, un governatore di Sicilia dimesso e tanto movimento che nemmeno un terremoto del dodicesimo grado della scala Mercalli avrebbe potuto provocare. Non siamo certamente contenti di vivere una stagione così turbolenta, ma ormai il dado è stato tratto e non ci resta che aspettare. Se è stato un bene o un male quanto ci è capitato si potrà verificare solo in un prossimo futuro. Importante, però, che qualcosa si sia mosso non tanto nei salotti della politica, quanto nelle coscienze degli italiani. Importante appare, ora, rimboccarsi le maniche, attivarsi per conoscere meglio, e attendere fiduciosi che qualcosa possa cambiare, con la speranza che la stagione dell’incertezza si sia conclusa. La stanchezza e la caduta di fiducia non consentirebbero, infatti, di sopportare oltre. Sarebbe un supplizio. In meno di una settimana, abbiamo assistito alle dimissioni di due esponenti politici.
Senza entrare nel merito delle diatribe che si sono accese in merito alle vicende, su cui sarà la magistratura a fare chiarezza, esprimiamo il compiacimento per l’ iniziativa che rende rispetto agli uomini e conforto a quanti credono ancora che i principi etici devono informare ogni azione civile.
Nica

Per il caro prezzi proposta del Ministro Ferrero



Il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, oggi a Napoli per la Giornata nazionale del servizio civile, ha espresso le sue idee in materia di prezzi. Secondo il ministro, sarebbe opportuno avviare una trattativa con le grandi catene di distribuzione per fissare i prezzi di alcuni generi di largo consumo, come il pane, per tutto il 2008, sulla scia del governo francese che alcuni anni fa, a seguito dell’impennata dell’euro, ha proposto come rimedio il ribasso dei prezzi. La necessità di difendere il potere d’acquisto del salario si coniuga, infatti, con la necessità di bloccare i prezzi che in cinque anni si sono raddoppiati. Il ministro ha anche assicurato il proprio impegno, in sede di verifica del Governo che avrà luogo in gennaio, per la riduzione del carico fiscale sui salari e sulle pensioni più basse.
Non ci resta che aspettare gennaio per valutare quanto il Governo sarà in grado di attuare per liberare dalla stretta economica milioni di famiglie, che prima arrivavano a stento alla quarta settimana, adesso già nella terza settimana si ritrovano in stato di indigenza.
Nica

martedì

Veltroni - Berlusconi : un asse che scontenta molti.


Alle considerazioni di Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini, Umberto Bossi, per la presunta alleanza fra Veltroni e Berlusconi, fanno seguito, oggi, quelle del Ministro della Giustizia Clemente Mastella, il quale dichiara, secondo quanto riportato dai giornali, di non volere più partecipare alle riunioni del Consiglio dei Ministri perché non si sente alleato di un Governo che, pare, non soddisfi le sue aspettative. Il dialogo che si è aperto tra Walter Veltroni e il leader dell’opposizione Silvio Berlusconi, scontenta il ministro il quale assicura che mai in 30 anni era successo quanto oggi si sta verificando: Un confronto privilegiato con l’opposizione e una campagna finalizzata a oscurarlo, considerato che la nuova legge elettorale darebbe visibilità ai due partiti maggiori, a discapito di quelli più piccoli.
Nica