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sabato

“Così fan tutte”/ i …un alibi per derubricare il reato di concussione?


Che troppi, o perlomeno alcuni esponenti di destra o di sinistra, esercitino il loro spirito affaristico ponendo in atto pressioni per favorire gli amici, per accaparrarsi benevolenze in previsione della resa, in termini di voti, non significa che la concussione non sia un reato. Tutt’altro.
Se si sono persi i riferimenti ai valori cui tutti dovremmo tenere è un’altra storia, della serie “ Quel che resta di noi”.
Sorprende e infastidisce leggere o ascoltare dichiarazioni che tendono a minimizzare alcune vicende. Infastidisce il caos che regna, la confusione dei ruoli, la girandola di notizie che con velocità impressionante fa perdere ogni orientamento e confonde.
In tanto bailamme, “l’uomo della strada”, ascolta, osserva, sempre più assillato dal problema contingente di combinare il pranzo con la cena, giudica, seppure da un livello che appartiene ai “comuni mortali”, e pensa che sarebbe molto più saggio offrire di sé una personalità seria e matura.
“L’uomo della strada” aspetta che qualcuno gli spieghi perché quando si toccano personaggi importanti, la giustizia non è più giusta, così come lo è quando interviene in alcuni ambiti dello Stato.
La saggezza popolare considera che in una società civile non sia giusto infierire contro chi ha ricevuto un avviso di garanzia,o altri provvedimenti restrittivi, prima ancora che sia giudicato colpevole, ma nel contempo considera che si dovrebbe mantenere, pur comprendendo il dolore che alcune vicende possono causare, uno stretto riserbo e aspettare con fiducia quando si ha la coscienza di essere esenti da politiche di basso profilo che se anche non rivestono rilevanza penale, la rivestono sicuramente di tipo etico.
Nica

martedì

Veltroni - Berlusconi : un asse che scontenta molti.


Alle considerazioni di Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini, Umberto Bossi, per la presunta alleanza fra Veltroni e Berlusconi, fanno seguito, oggi, quelle del Ministro della Giustizia Clemente Mastella, il quale dichiara, secondo quanto riportato dai giornali, di non volere più partecipare alle riunioni del Consiglio dei Ministri perché non si sente alleato di un Governo che, pare, non soddisfi le sue aspettative. Il dialogo che si è aperto tra Walter Veltroni e il leader dell’opposizione Silvio Berlusconi, scontenta il ministro il quale assicura che mai in 30 anni era successo quanto oggi si sta verificando: Un confronto privilegiato con l’opposizione e una campagna finalizzata a oscurarlo, considerato che la nuova legge elettorale darebbe visibilità ai due partiti maggiori, a discapito di quelli più piccoli.
Nica