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giovedì

Berlusconi superstar: adesso anche la Yespica dice la sua


Non passa un giorno senza che il nome di Silvio Berlusconi non venga alla ribalta. Ci sono i suoi sostenitori e anche i detrattori che ne parlano, e c’è la satira, che predilige l’ex Presidente del Consiglio per lanciare i suoi strali. Di Berlusconi, che presiede convegni, rilascia interviste, fa spuntare i gazebo nelle piazze, fa esaltare i suoi seguaci, mette in moto una girandola di tesi e ipotesi per scompaginare l’opposizione, confondere, salvo poi informare che il suo dire era diverso da come era stato interpretato, abbiamo fatto il pieno. Politica e antipolitica convivono in uno con l’ex premier che usa un linguaggio accattivante e trascina per la scioltezza del linguaggio, lo stile ironico e giocherellone. Sempre condito da sorrisi rassicuranti.
Come se non bastasse tanta onorevole visibilità, interviene ora una donna, amata dagli italiani per il suo fisico strepitoso, per l’armonia delle sue forme, per donargli ulteriore fama. Sto parlando della showgirl Aida Yespica, già naufraga in quell’isola dei famosi che ne accrebbe la fama. Ad un giornalista che le ha chiesto con chi sceglierebbe di passare una notte tra Berlusconi e Prodi , senza porre tempo in mezzo, senza esitare pare abbia risposto: “Mille notti con Berlusconi e una con Prodi”.
Che dire? La risposta ci fa sorridere. Certo con Berlusconi, che mostra un carattere simpatico ed esuberante, non si annoierebbe, fra una barzelletta e una bella canzone che forse le dedicherebbe, ma mille notti, ai non addetti ai lavori, sembrano davvero troppe, così come una sola notte con Prodi appare penalizzante. Il Presidente del Consiglio, che si mostra piuttosto silenzioso e schivo, non avrebbe nemmeno il tempo di fare conoscere alla “famosa” Aida, che nulla ha da spartire con l’eroina di Giuseppe Verdi, la sua cultura e le qualità che sicuramente possiede, ma che potrebbero non emergere di primo acchito. E va bene… pazienza! Meglio sorridere a queste pseudo notizie piuttosto che venire a conoscenza di conflitti istituzionali che infiammano la politica italiana o di stragi e omicidi che ci trascinano sempre di più nella depressione.

Nica

martedì

"Si sta come d’inverno sull'albero le foglie"..."ma tira un vento!" Enzo Biagi si è addormentato serenamente stamani alle ore 8, 20.

Il giornalista Enzo Biagi, che fino a qualche giorno fa ha scherzato sulla provvisorietà della vita, stamani è morto, lasciando un ricordo indelebile nel mondo del giornalismo italiano. Le figlie Bice e Clara piangono un padre amorevole, il mondo della cultura un maestro di vita.

Una intera generazione piange un uomo che ha difeso i diritti civili e ha dato voce , oltre ai grandi della terra, anche agli umili, ai semplici, di cui si pregiava di essere amico. Questa la cifra del suo linguaggio, in un tempo in cui l’apparire domina sull’essere. Egli era un intellettuale, ma entrava in punta di piedi nella vita degli altri e si definiva un operaio del giornalismo. Biagi era un giornalista che potremmo definire unico, per lo stile asciutto, onesto della sua penna, per il rigore, per l’impegno, per il modo elegante che aveva di coniugare il giornalismo con l’attività televisiva e la politica. Autore di più di ottanta libri, tra cui “Era ieri”, La storia D’Italia a fumetti”, “La bella vita”, “Testimone del tempo”, aveva vinto anche il premio Bancarella. Ha diretto e collaborato a numerose testate giornalistiche tra cui il Corriere della sera, l’ Europeo, Il resto del Carlino. Collaborò anche con il grande Indro Montanelli alla creazione del Giornale. Enzo Biagi era ricoverato, dalla scorsa settimana, nella clinica Capitanio per problemi cardiaci, ai quali si sono aggiunti problemi renali e polmonari. Dopo un lieve miglioramento dei giorni scorsi, stamani il peggioramento che lo ha strappato alla vita.

Nica