A dire il vero, io, per prima, ne ho un ricordo vago. E non perché sono giovanissima, tutt’altro, ma semplicemente perché, ai tempi, non ero interessata, né tanto meno appassionata, al mondo della tecnologia. Però il nome mi suona amico. Magari per effetto della pubblicità che mi sarà rimasta impressa nella memoria.
Sto parlando del Commodore 64, il primo computer al mondo, con appena 64 kilobyes di memoria che i ragazzi degli anni ottanta usarono per primi. Certo il compleanno meritava una menzione, vista l’età raggiunta dell’illustre antenato dei moderni e sofisticati pc. A fargli addirittura la festa, ci ha pensato Andrea Wallstrom, svedese , che ha creato un sito per la sua commemorazione, dove si ritrovano i vecchi modelli e i giochi che ipnotizzavano i ragazzi dell’epoca, che ormai avranno riposto in soffitta quella meravigliosa scatola magica che li ha fatti sognare. La semplicità di utilizzo e di distribuzione ne fecero allora uno strumento diffusissimo e apprezzato per le nuove potenzialità che offriva e il basso costo.

I ricordi incredibili di una intera generazione legati alla macchina, hanno spinto molti a scrivere delle biografie, a creare siti e club, a indire manifestazioni ufficiali per il Guinness del primato raggiunto che ricadrà lunedì prossimo, 10 dicembre.
Nica
