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giovedì

Bravo, bravissimo Benigni nel recitare Dante, ma vi ricordate il grande Vittorio Gassman?


Abbiamo già elogiato l’arte di Benigni, rendendogli merito per avere riportato all’attenzione l’opera ineguagliabile di Dante Alighieri, per avere saputo cogliere e trasmettere nuove emozioni, per avere offerto, dei versi di Dante, una lettura nuova, profonda e vivace nello stesso tempo, ma non possiamo non ricordare un grande del teatro italiano, che dell’opera di Dante è stato un magistrale interprete. Parlo di Vittorio Gassman, il mito dei miei anni giovanili.
L’ho rivisto proprio stamattina, in una trasmissione televisiva che ha avuto come tema la Divina Commedia che viene rappresentata in teatro. Nel contesto della trasmissione hanno fatto rivedere alcuni dei grandi del teatro che hanno recitato Dante. Gassman, tra loro, si ergeva come un colosso, un mostro di bravura. Risentire l’intensità della sua voce, rivedere il fuoco che sprigionava dai suoi occhi, ascoltare la sua lettura di Dante, mi ha regalato emozioni molto forti.
Mi sono fermata per alcuni minuti e ho fissato i suoi occhi, per non perdermi neanche un barlume della drammaticità, della forza dei sentimenti che il grande mattatore sapeva esprimere, attraversando con ingegno il poema di Dante.
Nica

venerdì

Avrei voluto abbracciare Benigni…



Una serata speciale ieri sera su rai uno. Tutti, credo tutti, siamo stati incollati davanti allo schermo per riascoltare il canto V dell’Inferno di Dante, che attraverso la deliziosa interpretazione del poeta Benigni, è tornato a risvegliare la nostra sensibilità, la parte migliore della nostra essenza di uomini.
Da sempre innamorata di Benigni, della sua comicità prorompente e semplice, ieri ho sentito la voglia di abbracciarlo per un miracolo che sta operando, facendo assaporare ai giovani e meno giovani i versi straordinari di Dante Alighieri, forse a lungo dimenticato. Una Lectio Magistralis quella di ieri di cui avevamo , in altre occasioni, assaporato piccole parti. E’ stato esaltante immergersi in un mondo molto lontano da quello in cui viviamo, che nello stesso tempo appare attuale per i sentimenti che sconvolgono le anime. Un mondo segnato da forti passioni, dall’amore che unisce, dall’ira distruttiva, dalla sofferenza accettata con rassegnazione, dalla fragilità dell’uomo di fronte al dolore di due anime peccatrici, ma degne di rispetto. Quando il sipario si è chiuso mi sono chiesta:
Perché non si propone il Professore Benigni in tutte le scuole per presentare Dante ? Perché non farlo in modo sistematico, continuo in tutte le scuole per fare rinascere nei giovani interessi che nulla hanno a che spartire con la droga e il disinteresse per quanto li circonda?
In quanti saprebbero resistere al fascino dell’attore che, oltre a spiegare Dante, spiega il Vangelo e la vita in modo così attraente e coinvolgente?
Nica