Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post

martedì

Alla Sapienza 67 esponenti della cultura laica esprimono parere contrario alla visita del Santo Padre.


Giovedì prossimo dovrebbe avere luogo la visita del Santo Padre presso L’ Università “La Sapienza” di Roma, fondata da Bonifacio VIII nel 1303. Un gesto di cortesia del Rettore verso il Papa, è diventato un caso nazionale di grande rilevanza. Esponenti della cultura, in seno alla stessa Università, definiscono “inconguo” l’invito rivolto dal rettore Guarini e si appellano alla “ laicità della scienza”, si oppongono alla visita del papa, adducendo motivazioni che non trovano riscontro nelle dichiarazioni addebitate al Papa e che appaiono piuttosto retaggio di una cultura obsoleta e di parte. "Il sapere non ha bisogno né di padri, né di preti" si legge su striscioni che dimostrano solo la grande presunzione di volere annullare la coesistenza possibile tra scienza e religione.
La cultura, quella vera, dovrebbe lasciare spazio al dialogo, più volte invocato, anche con i detentori di valori assai diversi dai nostri. IL Santo Padre ha una missione da compiere e ogni sua azione o verbo deve essere informata ad essa, permeata di valori, rispettosa dei dogmi su cui poggia la religione cattolica, che non possono subire l’influsso delle mode correnti. Egli è un messaggero di pace, che non vuole sostituirsi alla Stato e agli scienziati, indica una via da percorrere, ma non obbliga nessuno a percorrerla. Per questo non merita il linciaggio, le accuse, gli atteggiamenti irriverenti che tendono ad emarginarlo. La società civile non può comprendere e giustificare gesti eclatanti di protesta che pare si stiano organizzando, come una “layca frocessione, sit in e cortei rumoreggianti. Sarebbe un insulto ai valori in cui credono milioni di persone e al Santo Padre che merita rispetto anche dai non credenti. Rispetto che, quando è frutto di maturità e cultura, deve essere bilaterale, non invocato solo a proprio uso e consumo.

Nica

mercoledì

Scovata una polveriera a Roma nella cantina di una palazzina. Sarebbe bastata una scintilla per provocare una tragedia


La guardia di Finanza, del gruppo di Fiumicino, ha condotto a termine un’operazione che ha permesso di trovare ben sei tonnellate di razzi, botti illegali e fuochi d’ artificio, custoditi in attesa di essere smerciati, in un ampio magazzino sottostante ad una palazzina di Ponte di Nona sulla Prenestina.
Il materiale esplosivo, importato clandestinamente da tre cittadini cinesi, che ha messo a rischio gli abitanti di un’intera zona di Roma, avrebbe reso un ricavo di circa 3 milioni di euro. Da sottolineare il lavoro delicato e difficile condotto dalle fiamme gialle che hanno individuato l’attività illegale con pedinamenti e appostamenti, durati parecchi giorni. Gli ignari abitanti dell’immobile possono tirare un sospiro di sollievo grazie all’intervento della speciale forza di polizia, coordinata dal comandante colonnello Giuseppe Zafarana.

Nica

giovedì

"Si impicca a 14 anni" - "Donna aggredita a Roma"

Ormai sono troppi gli articoli che non vorremmo leggere sui giornali. Ma pare che sulla nostra società incomba una maledizione di cui non riusciamo a liberarci, o forse un virus malefico che agisce per distruggere il cervello.



Qualcuno dice che quanto accade oggi accadeva anche tanto tempo fa e che le notizie non venivano diffuse solo perché non c’erano i giornali, la tv e internet a fare da cassa di risonanza. Ma forse non è così. Forse è la società che si sta incattivendo per la perdita progressiva di valori e di punti di riferimento forti che hanno ceduto il posto, nella famiglia e nella società, a valori illusori che non rispettano la dignità dell’essere umano. In un deserto, dove denaro e relativismo permeano le azioni, tutti siamo responsabili perché non abbiamo saputo arricchire l’animo dei giovani, che sono il nostro futuro, di sentimenti, non abbiamo saputo accompagnarli in un percorso di maturazione, allontanando da loro lo spettro del consumismo. Non abbiamo saputo fornire loro i valori che fanno la differenza con le bestie. Senza supporti, o con supporti vacillanti, oggi giovani e meno giovani si propongono all’attenzione bruciando le tappe, dimenticando il piacere delle conquiste, dei sacrifici che si devono fare per ottenere quanto ci sta a cuore. Inseguendo valori effimeri, avviene così che un ragazzo “ diverso “, perché non risponde ai canoni che la società oggi interpreta come indispensabili, venga emarginato, molestato fino a indurlo al suicidio. Accade anche che una donna venga aggredita in una grande metropoli e ridotta in fin di vita, e che teatro di tremendi delitti diventi proprio la famiglia.
Terrificante davvero ciò che accade.

foto tratta da: tzico.net

Nica