Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post

mercoledì

Il Tirolo si allinea alle direttive italiane per la conservazione dell’orso.


In una nuova legge sulla caccia, del governo del Land austriaco, sono state introdotte linee guida assimilabili, con i dovuti distinguo, a quelle contenute nel “Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali” elaborato dal Ministero per l’Ambiente nell’anno 2007.
Il provvedimento si è reso necessario per stabilire regole precise sulla gestione degli orsi, sulla tutela della loro vita, anche in concomitanza dell’arrivo della primavera e del risveglio dal letargo dei plantigradi che potrebbero oltrepassare i confini delle loro regioni e creare problemi. E’ stato stabilito che, qualora gli orsi sconfinando dovessero creare problemi seri, essere pericolosi, potranno essere abbattuti , previa autorizzazione di autorità costituite che vanno da varie istanze locali, all’avvocato dell’ambiente, all’ombdusman per la tutela degli animali, al capo guardacaccia regionale. I proprietari delle riserve , comunque , non potranno più opporsi all’abbattimento degli orsi, come è avvenuto, in tempi recenti, con l’orso denominato “Bruno” risparmiato e ucciso successivamente in Baviera. Le norme contenute nella nuova legge non lasciano spazio a comportamenti soggettivi, improvvisati, ma tendono a proteggere un settore molto delicato e di notevole interesse.
Nica

venerdì

Accade anche questo nel mondo: Donna violentata e condannata

E’ successo vicino a Riad, in Arabia Saudita, dove vige la legge della Shariya. Una donna, che all’epoca dei fatti aveva 19 anni, già condannata a 90 colpi di frusta, si è vista aggravare la pena in appello a 200 frustate e sei mesi di carcere. Le è stata riconosciuta, dal tribunale di Al-Oatif, il reato grave di essersi appartata con un uomo e di essersi fatta trovare, in tale situazione, da sei stupratori che, armati di coltelli, le hanno usato violenza ripetutamente, riprendendo col telefonino le immagini che hanno minacciato di rendere pubbliche, se avesse parlato.
Gli uomini, per le attenuanti, hanno potuto evitare la pena capitale e se la sono cavata con pene più lievi, varianti da due a nove anni.
Il suo avvocato Abdelrahmane al-Lahem, che si batte per i diritti civili dell’uomo, aveva contestato il primo verdetto, ma ha ottenuto l’esito finale della sospensione dalla professione e l’aggravio della pena per la donna.
In tutta la vicenda si rileva un segnale positivo: il fidanzato è rimasto al fianco della donna a difenderla.

Nica