
Appariva tutto stagnante appena due o tre giorni fa. Oggi ci ritroviamo con un governo sfiduciato, un governatore di Sicilia dimesso e tanto movimento che nemmeno un terremoto del dodicesimo grado della scala Mercalli avrebbe potuto provocare. Non siamo certamente contenti di vivere una stagione così turbolenta, ma ormai il dado è stato tratto e non ci resta che aspettare. Se è stato un bene o un male quanto ci è capitato si potrà verificare solo in un prossimo futuro. Importante, però, che qualcosa si sia mosso non tanto nei salotti della politica, quanto nelle coscienze degli italiani. Importante appare, ora, rimboccarsi le maniche, attivarsi per conoscere meglio, e attendere fiduciosi che qualcosa possa cambiare, con la speranza che la stagione dell’incertezza si sia conclusa. La stanchezza e la caduta di fiducia non consentirebbero, infatti, di sopportare oltre. Sarebbe un supplizio. In meno di una settimana, abbiamo assistito alle dimissioni di due esponenti politici.
Senza entrare nel merito delle diatribe che si sono accese in merito alle vicende, su cui sarà la magistratura a fare chiarezza, esprimiamo il compiacimento per l’ iniziativa che rende rispetto agli uomini e conforto a quanti credono ancora che i principi etici devono informare ogni azione civile.
Nica

2 commenti:
molto intiresno, grazie
necessita di verificare:)
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