
Se l’uomo avesse voluto custodire “ il segreto” non lo avrebbe , di certo, rivelato al medico curante, anzi lo avrebbe depistato, qualora il medico avesse fatto domande finalizzate a chiarire eventuali segnali di pedofilia di cui si fosse reso conto. Può anche darsi che il medico abbia agito, senza cogliere significati nascosti, perché sconvolto da una verità traumatica e denunciato il pedofilo per paura che potesse reiterare il danno.
Qualunque sia stata la causa che lo ha spinto a denunciare, comunque, il segreto professionale è stato infranto.
Sul caso le polemiche infuriano. Consapevole che non è facile liquidare l’argomento assolvendo o condannando, mi pongo alcune riflessioni. La prima , la più importante, è la seguente, che non appare affatto remota: se tra qualche tempo leggessi sui giornali di bambini violentati e magari morti a causa delle violenze subite, cosa penserei di uno psichiatra che, a conoscenza dei fatti , non ha mosso un dito per evitare le terribili conseguenze? Tra infrangere il segreto professionale e fare uscire da un incubo delle anime innocenti cosa sarebbe giusto scegliere?
...e se capitasse a mia figlia che comportamento mi aspetterei dal medico?
Le giro a voi queste domande, per un confronto su un tema molto delicato e di vitale importanza.
Nica

10 commenti:
A mio avviso, il problema si pone solo se parifichiamo la figura dello psichiatra a quello del sacerdote.
Un medico è tenuto per legge a denunciare un caso di malattia infettiva, e non c'è mai stato scandalo, mi pare.
Sotto il punto di vista della pericolosità sociale, non vedo problema,
Sono d'accordo con te...grazie per avermi risposto....ciao Domenica
x me ha fatto benissimo, io mi sarei comportato come lui
Se il medico vede il reiterarsi del crimine e non può limitare i danni con cure fa bene a mettere rimedio con la denunzia
Angelo
C'è una cosa, però, che non abbiamo ancora considerato.
Se uno psichiatra si vede costretto a ricorrere ad una denuncia, due, i motivi: o la sua terapia non ha funzionato, o nella pedofilia, non funziona la psichiatria.
Per Nico-
anche io...si capiva no?
ciao e grazie
X Vitaliano
la tua risposta induce a meditare... e molto...sulla malattie della mente, infatti, ancora c'è molto cammino da fare...
ciao e grazie
Bada che il meditare sulle "malattie" della mente, non sia la via che ammala la mente, più che la via che le scopre.
Di per sé, pedofilia non è malattia della mente, ma l'uso malato di una tensione della sessualità.
Quindi, mediatiamo sulle tensioni ma non cadiamo nell'errore di pensarle come malattie, altrimenti non faremo altro che scoprire altri malati.
E, questa, non la direi scienza. La direi di più, il suo mercato.
x Vitaliano
Sono d'accordo sul distinguo che fai...mi sono espressa male io...grazie
hai anche tu un blog?
x Domenica.
Si. perdamasco.blogs.it
e www.perdamasco.it
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