domenica

"Speriamo che non succedano più cose di questo genere"...una frase che ascoltiamo troppo spesso e non vorremmo più sentire

Ogni giorno si reiterano nefandezze, ogni giorno si reiterano interviste, ogni giorno si reiterano promesse alle quali le persone non sono più disposte a credere, perché coscienti che ciò che tocca agli altri non sconvolge chi si sente al sicuro, chi non è toccato dalla tragedia.

Una donna che viene trucidata, un ragazzo che uccide un passante e immortala la scena col telefonino, un incendio che fa sette vittime, prima che arrivino i soccorritori, non fanno più notizia, rientrano nella routine quotidiana. Il crimine rientra nella routine quotidiana, scandisce ogni ora del giorno.

E’ un martello pneumatico che lacera le nostre orecchie. Mastichiamo tutti i giorni, assieme al cibo, il dolore di tante persone che si ritrovano disperate, sole, inermi, in una società dove impera l’illegalità, l’abuso di ogni genere, la povertà, il timore e la paura di subire oltraggio anche in luoghi deputati a custodire la persona. Come possiamo adoperarci per riavere dignità, rispetto, amicizia? Per godere della la libertà che la costituzione ci indica come un diritto irrinunciabile? Nelle “tavole rotonde”, abusate all’infinito, si sfoderano teorie, rimbalzano colpe e meriti, infuriano le polemiche, ma poco o niente emerge nei fatti per cambiare una realtà che ci condanna sempre di più all’isolamento e alla depressione. Voglia di fare catastrofismo? No…solo voglia di pace.

“ Speriamo che non succedano più cose di questo genere”…una frase che ascoltiamo troppo spesso e non vorremmo più sentire.

Nica

sabato

Positiva alla cocaina? Martina Higins la famosa tennista si ritira

Il torneo di Wimbledon non ha portato fortuna alla ventisettenne Martina Higins , stella del tennis, la quale ha dichiarato di volersi ritirare e chiudere una carriera che l’ ha vista vittoriosa per moltissimi anni. La notizia è stata resa pubblica dalla stessa campionessa che ha letto , con molta commozione, un comunicato di poche righe.



Subito dopo ha lasciato la sala stampa per evitare le domande imbarazzanti dei giornalisti, alimentando così le voci su un presunto uso di sostanze dopanti alle quali sarebbe risultata positiva. Il suo avvocato, però, pare abbia contestato il risultato delle analisi, perché esisterebbero numerose incoerenze. Si dice addirittura che i campioni prelevati non fossero della tennista e si contesta pure il metodo di indagine usato.
La scelta di abbandonare, pare sia stata una scelta obbligata per evitare difficili battaglie contro le organizzazioni antidoping.
La Higins , demotivata a continuare il percorso sportivo che l’ha resa famosa, si è dichiarata estranea all’uso di cocaina e innocente al cento per cento. Ha informato, inoltre, che sul suo ritiro influiscono anche l’ età e lo stato di salute che non le consentirebbe più di mantenere i livelli prestigiosi del passato.

Nica

venerdì

Un caso difficile, ma non troppo, quello dello psichiatra che denuncia il paziente pedofilo. Voi cosa avreste fatto?

Tra le tante istanze della psiche c’è anche quella della richiesta di aiuto che il soggetto rivolge, a livello inconscio, al potenziale soccorritore. Nel caso specifico, riportato di recente sui giornali, lo psichiatra, forse, ha colto l’ esigenza del paziente non solo di comunicare, ma anche di autodenuncia di un misfatto consumato a danno dei nipoti, per essere fermato.



Se l’uomo avesse voluto custodire “ il segreto” non lo avrebbe , di certo, rivelato al medico curante, anzi lo avrebbe depistato, qualora il medico avesse fatto domande finalizzate a chiarire eventuali segnali di pedofilia di cui si fosse reso conto. Può anche darsi che il medico abbia agito, senza cogliere significati nascosti, perché sconvolto da una verità traumatica e denunciato il pedofilo per paura che potesse reiterare il danno.
Qualunque sia stata la causa che lo ha spinto a denunciare, comunque, il segreto professionale è stato infranto.
Sul caso le polemiche infuriano. Consapevole che non è facile liquidare l’argomento assolvendo o condannando, mi pongo alcune riflessioni. La prima , la più importante, è la seguente, che non appare affatto remota: se tra qualche tempo leggessi sui giornali di bambini violentati e magari morti a causa delle violenze subite, cosa penserei di uno psichiatra che, a conoscenza dei fatti , non ha mosso un dito per evitare le terribili conseguenze? Tra infrangere il segreto professionale e fare uscire da un incubo delle anime innocenti cosa sarebbe giusto scegliere?
...e se capitasse a mia figlia che comportamento mi aspetterei dal medico?
Le giro a voi queste domande, per un confronto su un tema molto delicato e di vitale importanza.

Nica

giovedì

"Si impicca a 14 anni" - "Donna aggredita a Roma"

Ormai sono troppi gli articoli che non vorremmo leggere sui giornali. Ma pare che sulla nostra società incomba una maledizione di cui non riusciamo a liberarci, o forse un virus malefico che agisce per distruggere il cervello.



Qualcuno dice che quanto accade oggi accadeva anche tanto tempo fa e che le notizie non venivano diffuse solo perché non c’erano i giornali, la tv e internet a fare da cassa di risonanza. Ma forse non è così. Forse è la società che si sta incattivendo per la perdita progressiva di valori e di punti di riferimento forti che hanno ceduto il posto, nella famiglia e nella società, a valori illusori che non rispettano la dignità dell’essere umano. In un deserto, dove denaro e relativismo permeano le azioni, tutti siamo responsabili perché non abbiamo saputo arricchire l’animo dei giovani, che sono il nostro futuro, di sentimenti, non abbiamo saputo accompagnarli in un percorso di maturazione, allontanando da loro lo spettro del consumismo. Non abbiamo saputo fornire loro i valori che fanno la differenza con le bestie. Senza supporti, o con supporti vacillanti, oggi giovani e meno giovani si propongono all’attenzione bruciando le tappe, dimenticando il piacere delle conquiste, dei sacrifici che si devono fare per ottenere quanto ci sta a cuore. Inseguendo valori effimeri, avviene così che un ragazzo “ diverso “, perché non risponde ai canoni che la società oggi interpreta come indispensabili, venga emarginato, molestato fino a indurlo al suicidio. Accade anche che una donna venga aggredita in una grande metropoli e ridotta in fin di vita, e che teatro di tremendi delitti diventi proprio la famiglia.
Terrificante davvero ciò che accade.

foto tratta da: tzico.net

Nica

Le avventure del commissario Sanantonio creato dal francese Frèdèric Dard

Il sei giugno del 2000 a 79 anni, moriva a Bonnefontaine Frédéric Dard, uno scrittore che ha rappresentato un caso letterario per più di 50 anni. La sua produzione letteraria comprende numerosi romanzi di diverso genere, compresi gialli, storie sexy e commedie teatrali. Il successo è derivato allo scrittore da una serie di gialli che hanno avuto come protagonista il commissario Antoine Sanantonio,detto Sanà, le cui avventure paradossali, grottesche, permeate di ironia verso la cultura ufficiale e il mondo politico, hanno dato vita ad una saga, con più di 200 episodi.



Molti critici hanno riconosciuto a Dard il pregio di avere creato un linguaggio nuovo, che ha rivoluzionato e mandato in frantumi gli schemi classici della letteratura e, in particolare, del genere poliziesco. Il fenomeno Dard- Sanà ha interessato il mondo della cultura e alcuni studenti che hanno addirittura scritto un libro che contiene tutte le parole nuove ( più di 15000 ) che Dard fa pronunziare al suo protagonista. Per avere un saggio del pensiero di Dard si riporta un brano tratto da “ Le vacanze di Berù”
“Ci sono dei begli spiriti che si danno pacche sui prosciutti leggendomi. Maledettamente sommaria, dicono questi ingessati, la filosofia di questo Sanantonio.Sai che bel complimento, Ninetta!. Se è sommaria, è segno che è buona, la mia filosofia. Le idee più elementari sono le più valide. Io sono la borsa di pronto soccorso del pensiero popolare. Il meccano 0000 della filosofia quotidiana. Il panino dello spirito destinato a calmare la fame urgente. Uscendo dal mio bar, si può correre verso le botteghe più fornite per prendere nutrimento a gran spettacolo, subirvi trattamenti elettrici lussuosi, farsi vincere e dorare l’intelletto.”

Nica

martedì

Il mio amico Harvey: una finestra su New York

New York, la grande metropoli americana vissuta come una fiaba, una elaborazione della mia fantasia, oggi mi appartiene. Mi appartengono i suoi grattacieli che vedo la sera scintillanti di luce, mi appartengono le strade che scorrono veloci come fiumi, mi appartengono i volti di Benjamin ed Ethan che vedo accanto al nonno, nell'abitazione sita al 23° piano della strada Est 72, sorridenti e felici, presi da un gioco di cui, forse, non conoscono la portata.



E’ il mio amico Harvey a compiere il miracolo, la sera davanti ad un PC.
Parlando con lui e la sua famiglia scopro un altro pianeta, una dimensione di vita diversa, respiro quell’aria, mi sento, per una magia che si compie, cittadina del mondo, amica di Harvey, l’americano.
Familiarizzo, in breve, col dollaro e la grande mela e il mio sogno diventa realtà.

Nica

"Affari di cuore": attenti ai primi segnali premonitori

Gli “affari di cuore” vanno monitorati con cura, non solo quelli, però, che riguardano il rapporto fra due persone che si amano, ma anche, e soprattutto, quelli che riguardano la salute di un organo vitale per la nostra esistenza: il cuore.



Al di fuori di quelli che sono i controlli di routine,( visita cardiologia ed ECG) ai quali è necessario sottoporsi periodicamente, viene consigliato di porgere attenzione a malesseri, anche transitori, a cui spesso si dà poco conto, ma che possono essere la spia di malattie cardiovascolari anche di notevole importanza. Particolare riguardo va riservato ai dolori che interessano la zona toracica e che si irradiano alle braccia, alla zona epigastrica, al dorso e alla mandibola.
Ma anche palpitazioni, mancanza di respiro, tosse insistente, vertigini, parestesie, gonfiori alle gambe, dolore toracico, mancamenti, riconducibili a diverse patologie, fra le quali anche la sofferenza cardiaca, devono indurre a ricorrere al medico per individuare l’origine del malessere e prendere le determinazioni che ciascun caso richiede.
Da tenere presente, comunque, che i fattori di rischio per il cuore sono riconducibili ad un’età superiore ai 50 anni, alla mancanza di attività fisica, al fumo, all’ipertensione e al colesterolo che supera la soglia limite.

Nica